Meguri: la rotazione che non si vede.
Nella nostra scuola, meguri non è un gesto estetico.
È la rotazione naturale del polso e dell’avambraccio che mantiene la continuità tra uke e nage.
Non serve forza per spezzare la presa: basta cambiare direzione.
La spirale è minima, ma sufficiente a interrompere la rigidità dell’altro.
Meguri è efficienza. È la differenza tra reagire e guidare.
Chi usa la forza ha già perso il tempo.
