Kuzushi: lo squilibrio dell’intenzione
“Kuzushi non è tirare o spingere. È creare un vuoto (ku).
Il movimento nasce dallo spostare il centro (seika tanden), non dalla volontà delle braccia.
Si crea alternanza: uke lascia un vuoto, tori ci entra e viceversa.
Non si rompere l’equilibrio dell’altro, si lascia che cada dentro il vuoto creato.
Il vero kuzushi è mentale prima che fisico: nasce quando l’altro percepisce che non c’è opposizione, ma assorbimento.”
